Autore: grafsandonato

  • Nastro n.4

    Nastro n.4

    Venerdì 3 Maggio alle 21.30

    Ritorna l’appuntamewnto più atteso. Squillino le trombe! Rullino i tamburi!

    Gli ospiti della serata sono tanti:

    • Carlo Alberto Montori
    • Mario Clames
    • Susanna Acchiardi
    • Adele Lugli
    • Sara Zilio
    • Galahad Hicks
    • Claudio Quaranta
    • Alessandro Casiglia
    • D’avanzo
    • Giommaria Idda
    • Riccardo Ferri
    • Luca Mondadori

    E, come sempre, l’incredibile staff artistico di nastri.frittomistoartistico a trascinarvi nella splendida cornice della serata.

    Questa volta, a causa delle tantissime richieste, la prenotazione è obbligatoria per assicurarsi un posto in prima fila.

    L’ingresso invece è, come sempre, a offerta libera (consigliamo sempre almeno 5 euro per garantire la sostenibilità e la continuità del progetto)

  • Sambalab

    SAMBALab | Laboratorio di Samba e canti popolari brasiliani + Roda di Samba

    Domenica 21 aprile

    Laboratorio: ore 18 – 20

    Roda: ore 20 – 21.30

    Fernando Brito e Diana Paiva Cruz propongono un spazio per affinare le conoscenze sul samba, praticare insieme in una roda (cerchio), studiare qualche brano della tradizione del samba, analizzare i ritmi e i ruoli delle percussioni, le melodie e le armonie, parlare della storia e del contesto in cui è nato questo genere, dell’evoluzione degli strumenti e i significati dei testi, o semplicemente venire ad ascoltare!

    Ingresso con offerta libera!

    Ulteriori info: dm ig @dianapaivacruz

  • Teuta, il pirata del po

    Sabato 23 Marzo alle ore 10.00, organizziamo una lettura-spettacolo intitolata “Teuta, il pirata del Po” presso il Liceo Copernico di Bologna, in collaborazione con “L’informale Ippolito Dalvit”, a cura di Enrico Bollini e Giacomo Tamburini. 

    La lettura è incentrata sulla voce di un piccolo criminale, Teuta, che racconta la sua esperienza di vita durante gli anni del fascismo dando una lettura originale, sincera e anti-ideologica di quegli anni.

    La lettura muove dal lavoro di Danilo Montaldi, sociologo militante, che nel 1961 pubblica un libro del tutto particolare: Autobiografie della leggera. Una ricerca sociologica che decide di deporre il bisturi dell’analisi, per accogliere in sé una serie di storie di vita nelle quali piccoli criminali, prostitute, ex-carcerati marginalizzati e banditi rievocano la loro esperienza di confine, seguendo ed esprimendo una coscienza loro propria. Queste persone, queste figure, abitanti del fiume, sono i rappresentanti di quella società degli esclusi che il dialetto lombardo chiamava “ligera”. 

    Da una di queste autobiografie abbiamo deciso di estrarre la storia di Teuta: uno dei tanti criminali comuni mandati al confino negli anni del fascismo. La veloce corruzione di un territorio, le fatiche della Resistenza e le storture della dittatura ci appaiono chiare in questa testimonianza vivace e divertente, anche se a tratti cruda e severa. Il barcaiolo del Po racconta come la vita nell’isola di Ustica cambi, prima con l’arrivo dei politici, tra quali nomi noti come Gramsci e Bordiga, poi con l’arrivo dai mafiosi rastrellati dal prefetto Mori, infine con lo sbarco degli Alleati e la Liberazione. La ristretta isola riflette così una storia d’Italia in piccolo tra il 1940 e il 1945, attraverso la visione inedita e non ideologica della voce di Teuta.