Ecografique 3.0


Ecografique è una rassegna di arti performative con un tocco sperimentale che si svolge nel cuore del Quartiere San Donato San Vitale con l’obiettivo di portare in scena spettacoli di elevato livello qualitativo sempre al passo con i tempi.

Quest’anno Ecografique giunge alla sua terza edizione nelle giornate del 22, 23, 24 e 25 Settembre 2022

Scopri subito il programma delle iniziative!


Il programma


Les mystères du château de Dé

Giovedì 22 Settembre 21.15

Le mani del manichino tengono un paio di dadi. Un castello è arroccato su una collina. Sotto, una villa moderna ed elegante. Intanto, lontano da Parigi, due uomini con la faccia mascherata giocano a dadi in un bar. Decidono di guidare fino a Parigi. Strade di campagna, colline, recinzioni. L’elegante “chateau” appare di nuovo: giardino meticoloso, interni eleganti, sculture strane. E a casa? “Nessuno, NESSUNO.” Per i due giorni successivi, figure mascherate giocano a dadi, si divertono a bordo piscina, eseguono esercizi con una palla. Arrivano due nuove figure. Mascherate. Cercano e trovano i dadi. Loro ballano. Le mani del manichino tengono un paio di dadi

Sonorizzazione dal vivo della pellicola sperimentale di Man Ray (1929) frutto della collaborazione tra Michele Tommasini e il collettivo di promozione cinematografica LaBile. Atmosfere dark ambient saranno in grado di suggestionare lo spettatore e trasportarlo nell’onirico castello dei dadi. 

A seguire dj set!


San Donato Tango Tour

venerdì 23 Settembre 19.00

Per chi non ha mai ballato,
Per chi è curioso,
Per chi è di passaggio,
Per chi ci segue,
Per chi non ci segue,
Per chi vuol spettacolo,
Per chi si vergogna un po’,
Per chi è più sfacciato,
Noi siam comunque lì, in piazza, a ballare tango.

Lezione di prova gratuita per gli under 35 a cura di Bologna Tango Lab


La Regeneración

venerdì 23 Settembre 19.45

Graf è un percorso per rivisitare luoghi e ambiti della vita sociale.
Rivisitare, attraverso le arti e la condivisione, significa favorire una percezione rinnovata
della potenzialità di trasformazione e miglioramento del nostro quartiere.

Inaugurazione del murale di Alicia Doñate, artista visiva di origini valenciane, con esibizione di tango argentino di Emmanuelle Ponthieux e Leo Ventura


Gispy Lab

venerdì 23 Settembre 19.45

Concerto gipsy jazz + apericena presso La Isla Bonita

Standard jazz manouche


Todos Frutados

Venerdì 23 Settembre 22.45

La Cumbia iniziò come un ballo di corteggiamento praticato tra la popolazione africana sulle coste caraibiche della Colombia. È una miscela di musica spagnola, nativa colombiana e africana. Lo stile della danza è pensato per ricordare i ceppi portati attorno alle caviglie degli schiavi. Nel XIX secolo, la schiavitù fu abolita e gli africani, gli indiani ed altri gruppi etnici ottennero un’integrazione più completa nella cultura colombiana.
La Cumbia è una musica complessa e ritmata sorta sulla costa atlantica della Colombia. Nella sua forma originale, le bande di Cumbia prevedevano solo percussioni e voci; i gruppi moderni comprendono anche sassofoni, trombe, tastiere e tromboni. Si è evoluta da influenze native, combinando entrambe le tradizioni. Alcuni osservatori hanno affermato che la danza sia originariamente associata alle catene di ferro intorno alla caviglia. Altri ancora ritengono che si tratti di una importazione diretta dalla Guinea, che ha una forma popolare di danza chiamata cumbe.

Cumbia para todo el mundo. Dj set a cura di P-Nelly e Mausius


A china libera

Sabato 24 Settembre 19.00

Tre figure in una stanza: una suona il contrabbasso e traccia qualche linea elettronica; un’altra suona la chitarra elettrica e sovrappone suoni; la terza disegna tratti a china legati alle altre due. Non è chiaro chi cominci tra loro e chi segua gli altri: il flusso che lega le immagini e la musica è lo stesso; allo stesso modo singoli suoni divengono forme di un brano e figure indistinte vengono messe a fuoco intrecciate dal filo nero dell’inchiostro”

Performance di improvvisazione musicale con disegno dal vivo. Con Luca Bernard, Federico Fantuz e Francesco Ciccarelli.


Il vuoto/pieno

Sabato 24 Settembre 19.45

Alcuni fatti recenti, si pensi, ormai quasi per convenzione, ad epidemia e guerra, hanno riguardato e segnato, riguardano e segnano, in forme diverse, la realtà di ognuno di noi. Il solo coreografico esplora il tema del vuoto, poichè la caduta nel vuoto, appunto, nell’incerto, nel caos, è stata un’esperienza che si è percepita come condivisa e sentita, direttamente o indirettamente, da molti e in prima persona. La ricerca prende in considerazione il vuoto non come nulla annichilente, distruggente, bensì come opportunità, apertura di possibilità e quindi trasformazione, che non vuole necessariamente dire assenza di sofferenza o perdita. Un vuoto pieno, in qualche modo. Cosa determina, in fondo, che quel vuoto sia vuoto? Cosa si può esperire, trattenere o lasciare andare attraverso quella situazione? Quanto ci cambia?

Performance di danza contemporanea. Con Maela Raffetto.


Identità

Sabato 24 Settembre 20.30

Danza, pittura, scultura, tre espressioni d’arte che insieme vanno a formare la rappresentazione di quello che è il nascere di una nuova identità. Un’entità che dopo aver preso forma un po’ alla volta attraverso la scultura, proietta i propri sogni sulla tela. E sono sogni formati da mille colori perché sogniamo e ci aspettiamo sempre che qualcosa di bello accada. La colonna sonora della vita intanto ci accompagnerà nella nostra realtà, che a volte ci farà solo intravedere quella tela, altre volte ce la farà vivere.

Performance di danza e live painting. Con Rossana Mina e Alicia Doñate.


Unguento: storie di janare

Sabato 24 Settembre 21.15

Un primo studio teatrale sulle credenze popolari legate alle streghe dei Comuni del Sannio. Una donna racconta storie di janare, sacerdotesse di Diana e poi figlie del diavolo, appartenenti alla tradizione contadina e agreste. Non esiste una sola storia, non esiste una sola strega, la donna offrirà un piccolo assaggio di quello che “la gente dice”.

Performance di teatro. Con Viviana Venga.


Orchestrina Popolare Spontanea

Sabato 24 Settembre 22.00

L’Orchestrina Popolare Spontanea è un gruppo di musiche e danze tradizionali del Centro e Sud Italia. Il repertorio, ricavato direttamente dall’esperienza sul campo e dalle fonti etnografiche, abbraccia un ampio raggio della tradizione mediterranea italiana: tarantelle, pizziche pizziche, tammurriate, saltarelli; ma anche balli di importazione radicati nella tradizione, come valzer, polke e quadriglie.

La serata musicale cercherà di evocare il clima delle feste da ballo popolari, con brevi indicazioni sul momento che andranno a illustrare le caratteristiche e i passi tipici dei balli, in modo da rendere la partecipazione godibile senza particolari competenze!

Il fiore si schiude

domenica 25 Settembre dalle 17.00 alle 22.00

Una grandissima parte di tutta la nostra esperienza è intangibile, gran parte di quello che percepiamo non può essere espresso con le parole. Eppure… quando noi comunichiamo l’uno con l’altro, e percepiamo di avere stabilito un contatto, e capiamo di essere stati capiti, secondo me proviamo una sensazione quasi di… comunione spirituale. Ed è forse una sensazione transitoria, ma è ciò per cui viviamo.

(Waking life, 2001)

Attraverso una ricerca artistica sulla comunicazione, la compagnia Di(s)sensi installa il percorso sensoriale “Il fiore schiude”, non per spettatori, ma per viaggiatori di esperienze.

Ingresso con una sola persona per volta, il percorso ha una durata di 15 minuti, occorre prenotarsi su whatsapp al numero 348 535 4269. Non è possibile effettuare una prenotazione per gruppi di persone. Si consiglia di arrivare 10 minuti prima rispetto all’orario che vi sarà indicato.